19enne picchiato a Fiumicino, arrestati due fratelli pugili

Nicola Caprera
Cronaca
07/07/2026

Un incontro organizzato con la promessa di chiarire una lite, trasformato invece in un violento pestaggio. È quanto sarebbe accaduto a Fiumicino, dove due fratelli gemelli sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio dopo aver aggredito un ragazzo di 19 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all'origine della vicenda ci sarebbe una discussione nata la sera precedente fuori al Dadaumpa, noto locale di Fiumicino. Ai nostri microfoni è intervenuto Salvatore Giuffrida, giornalista di La Repubblica, che ha ricostruito i fatti e il contesto nel quale sarebbe maturata l'aggressione. 


Dal litigio al pestaggio 

"La vicenda è figlia di una movida che ha preso ormai una deriva irrecuperabile.

Tutto sarebbe nato da un commento fatto da Roberto Natalizi, uno dei due gemelli, alla fidanzata di un 19enne. In seguito a questo diverbio è nata una discussione, sfociata poi in una rissa. Il giorno dopo, con la trappola di un finto incontro chiarificatore, il 19enne è stato pestato dai due gemelli Natalizi.

Si parla di persone che gravitano e frequentano il mondo delle palestre amatoriali tra Fiumicino e Ostia, un ambiente underground sul quale bisognerebbe fare un approfondimento."


Il contesto delle palestre 

"Purtroppo il mondo delle palestre e della strada ha sviluppato una sorta di codice etico nel quale molti si identificano. Un codice etico profondamente sbagliato. Non voglio demonizzare le palestre, perché il 99% di queste svolge un lavoro encomiabile per il riscatto sociale di chi le frequenta per allenarsi. Da sempre, però, alcune di queste vengono frequentate anche da tirapiedi dei clan di Ostia. Parliamo di un ambiente molto frastagliato, con poche possibilità di riscatto."


Il paragone con il caso Willy Monteiro e il ruolo dei buttafuori 

"Questo episodio ricorda il tragico omicidio di Willy Monteiro Duarte, ucciso il 6 settembre 2020 durante un pestaggio. Anche in quel caso tra i principali responsabili c'erano i fratelli Bianchi, praticanti di arti marziali, che aggredirono mortalmente un ragazzo intervenuto per difendere un amico.

Anche in questa vicenda ci sono ancora tanti aspetti da chiarire, compreso il ruolo dell'agenzia di sicurezza, perché è un mondo che merita di essere approfondito. Molti episodi, infatti, vedono coinvolti i buttafuori dei locali."