Monteverde, bambina sottratta alla madre: parla la Terragni

Romina Caprera
Cronaca
18/05/2026

Il caso di Stella, nome di fantasia di una bambina di sei anni al centro di una lunga e delicata battaglia tra i genitori, continua a far discutere e solleva interrogativi pesanti sulle modalità di intervento delle istituzioni nei confronti dei minori. Due giorni fa la piccola è stata prelevata a sorpresa mentre si trovava a scuola e affidata al padre, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni. Una vicenda che, secondo quanto raccontato dalla madre e da chi segue il caso, avrebbe avuto un impatto traumatico sulla bambina.

Ai nostri microfoni è intervenuta Marina Terragni, Autorità Garante per l'infanzia e l’adolescenza, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, soffermandosi sul tema della tutela dei minori e sul rispetto della volontà della bambina.

Il prelievo a scuola e il provvedimento del tribunale

“C’è stata questa disposizione del Tribunale per i Minorenni che definirei inaudita. Il 14 maggio è uscito questo decreto e il giorno dopo Stella è stata prelevata a sorpresa mentre si trovava a scuola dal padre, insieme ai servizi sociali e alle forze di polizia.

Da quello che ci è stato raccontato, inizialmente la bambina ha opposto resistenza, poi si è completamente ‘freezata’ e ha seguito il padre.”

“In un anno non è successo nulla. Nel provvedimento del tribunale si legge che la convivenza tra la madre e la bambina sarebbe pregiudizievole per Stella, ma non vengono riportati fatti concreti.

La madre non l’ha più vista, non può parlarle al telefono, è stata completamente cancellata dalla vita della bambina e Stella non ha più notizie della mamma. Il 25 ci sarà una nuova udienza e vedremo se questa disposizione verrà confermata.”

Le paure raccontate dalla bambina

“Una settimana fa la madre mi ha raccontato che Stella aveva ricominciato a non dormire la notte perché il padre si presentava davanti la scuola. Io stessa ho parlato con la bambina, le ho chiesto perché fosse così preoccupata e lei mi ha risposto: ‘Papà mi lega le mani’.

La bambina si è sempre opposta all’idea di stare con il padre, vuole stare con la madre, su questo non ci sono dubbi. Il padre aveva chiesto addirittura il collocamento della bambina in una casa famiglia con l’intervento delle forze dell’ordine.”

La situazione sanitaria e l’udienza del 25 maggio

“Io avevo suggerito una perizia medica perché la bambina è portatrice di una malattia genetica, la sindrome di Fabry, che potrebbe peggiorare. Dall’ospedale è emerso effettivamente che questo rischio non poteva essere escluso e che Stella avrebbe potuto sviluppare dei sintomi. Anche sulla base di questa valutazione il trasferimento in casa famiglia non è stato possibile. Ora dobbiamo attendere l’udienza del 25 maggio, che dovrebbe consentire alla bambina di tornare dalla madre.”

“La volontà del minore non può essere ignorata”

“Io mi chiedo: un buon padre toglie una bambina di sei anni alla propria madre? Ho presentato un esposto alla Procura del Tribunale di Roma riferendo ciò che la bambina mi ha raccontato, perché ritengo doveroso testimoniare.”

“La tutela è stata affidata al sindaco Roberto Gualtieri, che ha poi delegato l’assessore alle Politiche Sociali. La delega dovrebbe essere firmata oggi e la tutrice avrà tutti i poteri per visitare la bambina, vederla da sola e verificare realmente come sta. Noi speriamo che Stella sia serena, mentre la madre è sull’orlo della disperazione.”

“C’è un principio che non dovrebbe mai essere aggirato: la volontà del minore. È un principio sancito da tutte le convenzioni internazionali sui diritti dell’infanzia.”