Morte di Bossi, Borghezio: “Fu fatto fuori dalla Lega”

Romina Caprera
Cronaca
20/03/2026

La scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana, ha riacceso il dibattito sulla sua eredità politica e sul ruolo che ha avuto nella trasformazione del panorama nazionale. Dopo aver ripercorso la sua figura, oggi abbiamo raccolto il punto di vista di chi lo ha conosciuto da vicino. Ai nostri microfoni, ospite della trasmissione de Gli Inascoltabili, è intervenuto Mario Borghezio, già europarlamentare della Lega. Di seguito le sue parole: 


“Bossi, politicamente, è morto almeno dal 2012 ed è stato fatto fuori da quelli della Lega. Creò una forza politica secessionista, europeista e antifascista. La Lega oggi è invece nazionalista, anti-europeista e al suo interno ci sono elementi che definire fascisti non è eccessivo.

Questa è una storia antica, ma fa parte della vita politica. Vedere chi lo ha allontanato definirlo oggi un grande uomo lascia francamente perplessi.

Bossi creò anche una classe dirigente, basti pensare a scelte come Zaia o Castelli. Rimarrà un fenomeno che verrà ricordato e, probabilmente, vedremo presto qualcosa di simile ripetersi”.