Roma, Campidoglio al lavoro dopo gli sfratti di Empaia

Romina Caprera
Cronaca
17/02/2026

Yuri Trombetti, consigliere capitolino Pd e presidente commissione Politiche Abitative di Roma Capitale, è intervenuto ai microfoni de Gli Inascoltabili. Così sulla coppia sfrattata a Grotta Perfetta da Enpaia, dopo 38 anni nonostante l'affitto pagato regolarmente: "Enpaia ha deciso per tutte le persone che non possono rinnovare i contratti, per dei prezzi altissimi, di fare degli sgomberi.


La risposta del Campidoglio


Noi abbiamo fatto un bando rivolto a tutti i privati e agli ex enti, abbiamo messo per iscritto che se le persone non possono accedere al contratto per dei prezzi assurdi la casa la compriamo noi come comune di Roma. L’unica fondazione che non ha voluto partecipare è stata l’Enpaia e ora questa coppia che poteva benissimo fare riferimento a noi è stata sfrattata. Enpaia ha iniziato una serie di sfratti che sono pericolosissimi, per questo li ho convocati in commissione. Li siamo in un piano di zona, l'Enpaia sta violando i termini dei contratti. Loro potevano benissimo partecipare al bando, hanno partecipato tutti da Enasarco a Inps, gli unici sono stati loro a tirarsi indietro ed hanno scelto la linea selvaggia di dire chi ha i soldi mi paga e tutti quelli che non possono verranno sfrattati. Invece di sfrattare magari costruiamo un tavolo, quali sono le criticità? Quali sfratti hanno in mente?


Trombetti: "Non possiamo voltarci dall'altra parte"


Ci sono persone magari che avevano bisogno di tutela e noi del comune possiamo intervenire in questo senso. Questo si può fare tra enti. Chi non ce l’ha fatta a comprare, la fascia debole, va per strada. Noi però non possiamo voltarci dall’altra parte, parliamoci fra enti, fra noi e il ministero del lavoro al di là delle questioni politiche perché parliamo della carne delle persone. Io spero che Enpaia venga alla commissione e che non mandi gli avvocati come fanno di solito. Al momento noi non abbiamo ricevuto risposta, Enpaia ovviamente va avanti e ora ci sono altre 18 famiglie che sono ad altissimo rischio.


Anche noi per anni abbiamo abbandonato il tema casa, ora c’è stata un’inversione di tendenza anche grazie alla segretaria del partito. Questo tema che ora è esploso abbiamo iniziato ad affrontarlo dal punto di vista delle persone più fragili perché la casa è il primo tassello di welfare, perché se non hai casa non puoi trovare lavoro, non puoi mettere su famiglia. La casa è il primo mattone. Al di là di Enpaia che voleva la casa per metterla all’asta probabilmente qua si parla proprio di dignità umana".


Romina Caprera