Bando accoglienza migranti a Roma: solo tre adesioni

Il bando per l’accoglienza dei migranti nelle case dei romani continua a far discutere. L’avviso aveva già suscitato numerose polemiche, soprattutto perché non è previsto alcun aiuto economico per le famiglie disposte ad aderire all’iniziativa.
Laura Corrotti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, è intervenuta ai nostri microfoni per commentare quello che, secondo l’opposizione, rappresenta un vero e proprio flop.
“Questo bando per l’accoglienza dei migranti è stato un grande flop. Roma Capitale ha scelto di stanziare quasi 400 mila euro per un progetto che ha fallito miseramente: da gennaio a oggi ha raccolto solo tre convivenze, una media di tre richieste al mese. La giunta di Roberto Gualtieri fa scelte solo per dare l’impressione di fare qualcosa, perché se questo bando fosse stato davvero utile alla cittadinanza o all’immigrazione avrebbe avuto risultati diversi.”
“Preferiscono fare spot elettorali piuttosto che prendere decisioni per il bene dei cittadini, perché 400 mila euro non sono pochi. Questo bando è stata una scelta ideologica: le famiglie non hanno diritto ad alcun rimborso spese e il migrante viene accolto in maniera totalmente gratuita.”
“Non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle critiche da parte del Comune di Roma o del sindaco Gualtieri, solo silenzio. Quando qualcosa fallisce, spesso si preferisce reagire così. Nonostante il flop, credo che il bando andrà avanti: lo stanziamento dei fondi è previsto fino a dicembre 2028 e ritirarlo significherebbe ammettere apertamente di aver sbagliato. Probabilmente questa misura resterà.”
“Ogni volta che si compie una scelta ideologica bisogna confrontarsi con chi ti ha permesso di essere lì. Io, come consigliera regionale, devo rispondere a tutti i cittadini del Lazio e lo stesso dovrebbe fare il sindaco Gualtieri.”
“Ora il tema caldo è quello di Enasarco, e anche lì abbiamo visto delle criticità: sono stati acquistati alloggi senza ascoltare le persone che già vivevano in quei condomini. L’emergenza abitativa è sotto gli occhi di tutti, ma non si può affrontare scaricando il peso sui privati cittadini. Sono state comprate queste case senza comprendere le esigenze di chi era già presente.”