Spin Time, Matone interviene sulla gestione dell'emergenza

Dopo l’incendio dello scorso 29 luglio, lo stabile di Spin Time in via Santa Croce in Gerusalemme è stato dichiarato inagibile. Le persone che vivevano all’interno sono state trasferite in sistemazioni provvisorie, mentre il Comune di Roma ha individuato una soluzione temporanea per consentire la prosecuzione di alcune attività all’esterno della struttura: sette dehors che potranno essere utilizzati fino al 21 settembre.
Una vicenda che continua a dividere e sulla quale è intervenuta, ai microfoni di Radio Roma Sound 90FM, la deputata ed ex magistrata Simonetta Matone, che ha espresso forti perplessità sulla gestione della situazione e sulla possibilità di proseguire determinate attività dopo la dichiarazione di inagibilità dell’edificio.
Le parole di Matone
«Sono esterrefatta», ha esordito Matone, sottolineando come, una volta dichiarato inagibile l’immobile e conclusa la gestione dell’emergenza legata all’incendio, debbano essere rispettate le norme previste, anche per quanto riguarda i controlli sanitari e le condizioni di sicurezza.
La deputata ha poi ribadito la propria posizione sul tema delle occupazioni abusive, richiamando anche la sua esperienza professionale: «Io sono una persona di legge», ha spiegato, ricordando di aver seguito numerosi procedimenti per occupazione abusiva. Matone ha sottolineato di conoscere da vicino anche le conseguenze sociali di queste situazioni, raccontando di aver incontrato nel corso della sua attività famiglie e bambini rimasti senza un’abitazione.
Nel suo intervento ha inoltre contestato l’idea di intervenire attraverso una semplice regolarizzazione della situazione di Spin Time, sostenendo che, se una realtà non presenta i requisiti necessari, non possa essere resa regolare semplicemente attraverso un provvedimento.
Il nodo politico e l’emergenza abitativa
Per Matone la vicenda è ormai diventata anche una questione politica, ma la responsabilità, a suo giudizio, non sarebbe da ricondurre alla Prefettura. Il tema coinvolge invece direttamente il Comune di Roma, anche alla luce dell’ipotesi di acquisto dell’immobile.
Una possibilità sulla quale Matone invita a riflettere anche considerando l’emergenza abitativa della Capitale e le numerose persone che attendono da mesi l’assegnazione di una casa.
L’intervento arriva dunque in una fase ancora delicata per Spin Time: da una parte la necessità di trovare una sistemazione per chi ha perso la propria abitazione, dall’altra il confronto sul futuro dello stabile e sulle attività che potranno continuare dopo l’incendio e la dichiarazione di inagibilità.