Champions League: il PSG è in finale

Simone Santinelli
Sport
07/05/2026

Più spettacolare il turno di andata o il ritorno? Difficile dare una risposta reale, perché tutto dipende dagli occhi dello spettatore. Sicuramente quello meno interessato, quello meno tecnico, ha gradito decisamente di più l’andata ricca di gol e prestazioni difensive decisamente “parrocchiali”, o almeno non a livello di due squadre che si stanno giocando la finale del torneo per club europei più prestigioso e ricco. Ad un occhio più tecnico, il ritorno è stato decisamente più gradevole, dove si sono viste due squadre attente, combattive, ben messe in campo.E alcuni accorgimenti tattici di Luis Enrique, allenatore del PSG hanno decisamente funzionato, limitando molto Olise, il migliore dei bavaresi all’andata.


La partita inizia e sembra di star ancora giocando l’andata, pronti via, e il PSG è subito in vantaggio con un errore importante difensivo di Tah che non corre indietro per chiudere lo spazio difensivo ma va a marcare alto a centrocampo lasciando scoperta una voragine difensiva, Kvaratskhelia ne approfitta subito, e galoppa verso la porta di Neuer e crossa al centro dove un solissimo Dembele firma il gol dell’1-0 per i parigini. Ed è solo il 3’ minuto.


Da lì in poi si gioca un’altra partita, il primo tempo si vede il Bayern accusare il colpo e ci mette un po’ ad organizzarsi, soprattutto non vuole commettere altri errori che comprometterebbero definitivamente il risultato, mentre il PSG gestisce e cerca di pungere in avanti sempre con Dembele ed il georgiano, decisamente migliore in campo. Sicuramente la squadra di Kompany ha subito delle decisioni molto dubbie, prima un mani in area di Joao Neves, definito troppo ravvicinato per essere volontario e poi un altro fallo di mano, questa volta a centrocampo di Nuno Mendes, che già ammonito sarebbe stato espulso, invece l’arbitro ha fermato il gioco per un fallo molto dubbio qualche metro prima di un giocatore bavarese.


Il primo tempo si chiude con due squilli di Musiala che prima impegna Safonov con un tiro rasoterra dopo un’azione personale e poi manda a lato di poco.


Il secondo tempo vede il Bayern che cerca di recuperare i due gol di svantaggio nel complessivo, almeno per portarla ai supplementari, ma gli attacchi sono più dettati dalla frenesia che dalla lucidità, di fatto le occasioni create sono poco pericolose realmente. Anzi, ovviamente dovendo spingersi davanti, è il PSG che in contropiede ha qualche occasione importante ma Neuer è sempre pronto e reattivo.


A tempo scaduto arriva il gol di Kane, che in area si gira e trafigge Safonov per un pareggio che non riesce a cambiare ancora perché il tempo ormai è finito, e al triplice fischio sono i parigini a staccare il biglietto per la finale di Budapest, la loro seconda finale consecutiva.


Il 30 maggio si sfideranno quindi, PSG e Arsenal, primo scontro in finale tra le due. Non solo uno scontro tra due rose fortissime, ma anche tra Arteta e Luis Enrique, due tecnici che sanno lavorare anche di tattica e non solo nella testa dei giocatori. Sarà una sfida affascinante. Chi alzerà la famosa “coppa con le orecchie”? A fine mese lo sapremo.



Risultato Champions League - Semifinale (ritorno)

Bayern Monaco - PSG: 1-1 (aggr. 5-6)