Mondiali: pari Brasile, crollo Turchia

Simone Santinelli
Sport
14/06/2026

Nella notte vanno in scena altre tre partite: scende in campo il Gruppo C e si chiude il primo turno del Gruppo D. Doppio esordio sia per il Brasile al Mondiale, sia per Carlo Ancelotti sulla panchina verdeoro in partite ufficiali. L’avversario non è dei più facili, anzi: il Marocco, fresco vincitore della Coppa d’Africa, è una squadra estremamente pericolosa e decisamente talentuosa. Chiudono il quadro Scozia-Haiti e Australia-Turchia, quest'ultima allenata da un altro italiano, Vincenzo Montella. Essendo ancora il primo turno, sono ovviamente esordi per tutti.


Gli occhi naturalmente non possono che essere concentrati su Brasile-Marocco, e la partita rispetta le premesse iniziali. Il primo tempo è decisamente a favore dei marocchini, che spingono, corrono, giocano e mostrano tutto il loro talento. Vanno in vantaggio con Saibari al 21’, bravissimo a capitalizzare un passaggio filtrante verticale di Brahim Diaz che apre la difesa del Brasile a metà e lancia l’attaccante, abile a scavalcare Alisson in uscita con un pallonetto. Il Marocco, avanti di un gol, continua a giocare bene e a pressare. Il Brasile soffre ma, come sempre, grazie alla classica qualità tecnica dei suoi interpreti, al primo vero tiro in porta pareggia. Al 32’ una bellissima azione solitaria di Vinicius Jr accende i verdeoro: sulla sinistra entra in area, si accentra, fa fuori due avversari e mette la palla sul secondo palo. Imprendibile per il pur bravo Bono. Un 1-1 nato da una delle più classiche giocate dell’esterno del Real Madrid. Da qui cambia un po’ l'inerzia della partita: il Marocco inizia a spingere meno e preferisce non esporsi, per non lasciare grandi spazi alle giocate del Brasile che, se ha campo, può diventare devastante.

Il secondo tempo è più di gestione, con le energie in calo e una maggiore voglia di non prendere gol piuttosto che di provare a farlo. Si vedono solo azioni sporadiche e occasioni mai realmente pericolose. L'unico brivido arriva proprio nel finale, dove un bravissimo Alisson respinge prima un tiro insidioso dalla distanza di El Aynaoui, per poi ripetersi reattivamente su Amaimouni, arrivato per primo sulla palla. Fischio finale e punti divisi tra due squadre che sicuramente faranno parlare di loro al Mondiale e che si giocheranno probabilmente il passaggio del turno sulla differenza reti.


L'altra partita del Gruppo C è Scozia-Haiti, giocata al Boston Stadium. Si potrebbe pensare a un Haiti nel ruolo di vittima sacrificale, e invece così non è stato sul campo. Esce sconfitta, la nazionale caraibica, ma di certo ha fatto soffrire la Scozia, che pure parte decisamente meglio. Prima arriva un palo di McTominay al 4’ minuto con un tiro dal limite dell’area, e poi il gol di McGinn: in mischia in area trova il colpo vincente grazie a una deviazione decisiva di un difensore haitiano che mette fuori causa il portiere. Vantaggio Scozia, che però smette di giocare; Haiti inizia a crederci, creando occasioni importanti come al 34’, dove in area Pierrot manca il tap-in finale. Anche nel secondo tempo la Scozia preferisce gestire e Haiti ci prova: l’opportunità più nitida capita sulla testa dello stesso Pierrot, che sfiora il palo per una questione di centimetri. Al fischio finale Haiti mastica amaro: i limiti tecnico-tattici ci sono, ma la squadra non ha demeritato. Alla Scozia vanno i primi 3 punti del girone, che le permettono di guidare momentaneamente il gruppo.


Si chiude il primo turno anche per il Gruppo D – quello degli USA, vincenti ieri – con il match tra Australia e Turchia. La partita si svolge tatticamente come previsto: i turchi fanno la partita e attaccano visto il maggior tasso tecnico, mentre gli australiani si chiudono e si difendono. Saranno 28, alla fine, i tiri totali della Turchia verso la porta, ma l’Australia si rivela letale in contropiede. Il primo tempo si gioca in una sola metà campo e verso una porta sola, quella difesa da Beach, con l’assalto turco che però non riesce a trovare il guizzo vincente. Proprio su una di queste folate, l’Australia riparte velocissima con un lancio in verticale per Irankunda, devastante sia nei primi passi che in allungo; troppa la differenza fisica per Demiral, che subisce il corpo a corpo e non lo tiene. L’esterno, una volta lanciato, batte Cakir con un diagonale preciso non appena entra in area. La Turchia gioca e l’Australia segna al primo vero tiro in porta. Il copione sarà analogo per tutto il match, tra occasioni mancate e un palo clamoroso di Bardakci, che da fuori area centra in pieno il legno con un tiro potentissimo. Turchia decisamente sfortunata e incapace di finalizzare la mole di gioco creata. E come nei più classici finali, al 75’ arriva la beffa: un altro contropiede australiano permette a Metcalfe di coordinarsi da fuori e indovinare l’angolino basso col sinistro, trafiggendo ancora Cakir. Doppio vantaggio per l’Australia, che continua a difendersi fino al fischio finale. Non un bell’esordio per la Turchia di Montella, non nel gioco ma nel risultato. Quando non si riesce a concretizzare quanto si produce, alla fine il rischio che lo facciano gli altri esiste. E così è stato.



Gruppo C - 1° Turno

Brasile - Marocco: 1-1

Scozia - Haiti: 1-0


Gruppo C -- Classifica

Scozia: 3 pt

Brasile: 1 pt

Marocco: 1 pt

Haiti: 0 pt


Gruppo D - 1° Turno

USA - Paraguay: 4-1 (giocata ieri)

Australia - Turchia: 2-0


Gruppo D - Classifica

USA: 3 pt

Australia: 3 pt

Turchia: 0 pt

Paraguay: 0 pt