Sorteggi a Nyon: delineati gli ottavi di Champions

L'urna di Nyon ha definito il quadro degli ottavi di finale della Champions League 2025/2026, delineando un percorso che si preannuncia infuocato per le sedici regine d'Europa rimaste in corsa. Con la conclusione degli spareggi, il tabellone è ora completo e include anche l'accoppiamento dei quarti di finale e delle semifinali, tracciando la strada verso la finale di Budapest del prossimo 30 maggio.
Il quadro completo degli accoppiamenti
Atalanta - Bayern Monaco
Real Madrid - Manchester City
Paris Saint-Germain - Chelsea
Barcellona - Newcastle
Arsenal - Bayer Leverkusen
Atletico Madrid - Tottenham
Galatasaray - Liverpool
Bodø/Glimt - Sporting CP
L'Atalanta sfida il colosso bavarese
L'unica rappresentante del calcio italiano rimasta nel torneo, l'Atalanta, dovrà affrontare una delle prove più difficili della sua storia europea: il Bayern Monaco. La squadra di Bergamo, reduce da una rimonta eroica contro il Borussia Dortmund negli spareggi, troverà sulla sua strada la corazzata tedesca. La sfida d'andata si giocherà alla New Balance Arena il 10 o 11 marzo, mentre il ritorno in Baviera è previsto per il 17 o 18 dello stesso mese. Le eliminazioni di Inter e Juventus per mano di Bodø/Glimt e Galatasaray lasciano sulle spalle dei nerazzurri di Bergamo l'intera responsabilità di tenere alto il tricolore.
Big match e grandi classici
Il sorteggio ha regalato quello che ormai è diventato un classico moderno della competizione: Real Madrid contro Manchester City. Due delle grandi favorite per la vittoria finale si incroceranno già al primo turno a eliminazione diretta, garantendo l'uscita di scena prematura di una delle pretendenti al trono.
Un altro incrocio di altissimo profilo è quello tra Paris Saint-Germain e Chelsea, una sfida che rievoca recenti confronti nel Mondiale per Club e che mette di fronte due delle rose più costose del continente. Interessante anche il ritorno del Barcellona contro il Newcastle, avversario già affrontato durante la fase campionato, mentre l'Arsenal di Mikel Arteta, autrice di un percorso perfetto finora, se la vedrà con il Bayer Leverkusen.
Gli altri accoppiamenti e il tabellone
Il quadro degli ottavi si completa con Atletico Madrid contro Tottenham e Galatasaray contro Liverpool, con i turchi che proveranno a confermarsi "ammazzagrandi" dopo aver estromesso la Juventus. Infine, la sorpresa norvegese Bodø/Glimt affronterà lo Sporting CP in una sfida che garantisce una "outsider" ai quarti di finale.
Il sorteggio ha stabilito anche i possibili incroci per i turni successivi. Chi uscirà vincitore dalla sfida tra Atalanta e Bayern Monaco dovrà affrontare nei quarti la vincente del duello tra Real Madrid e Manchester City. Una parte di tabellone decisamente complessa, che mette una di fronte all'altra quattro delle squadre più in forma della stagione.
Gli ottavi di finale entreranno nel vivo a marzo. Le gare di andata sono programmate per il 10 e 11 marzo 2026, mentre i match di ritorno, che decreteranno le otto qualificate ai quarti, si disputeranno il 17 e 18 marzo.
Inter e Juve, che delusione
Le notti europee di febbraio hanno lasciato una ferita profonda nel calcio italiano, trasformando quello che doveva essere un passaggio obbligato verso gli ottavi in un duplice naufragio. Mentre l'Atalanta continua a sognare, Inter e Juventus si ritrovano a fare i conti con i cocci di una stagione europea andata in frantumi contro avversarie che, sulla carta, non avrebbero dovuto rappresentare ostacoli insormontabili.
L'Inter e il gelo norvegese: il crollo di un'identità
Quello che è accaduto tra l'Aspmyra Stadion e San Siro rimarrà impresso come uno dei punti più bassi della storia recente nerazzurra. Il Bodø/Glimt, ormai non più semplice sorpresa ma vera e propria nemesi delle italiane, ha ridimensionato le ambizioni della squadra di Cristian Chivu con un secco 5-2 complessivo.
La "disavventura" è iniziata al Circolo Polare Artico, dove l'Inter è apparsa spaesata, quasi congelata dal ritmo e dal cinismo dei padroni di casa. Il 3-1 dell'andata sembrava un incidente di percorso rimediabile, ma il ritorno al Meazza ha certificato una crisi di nervi e di gioco preoccupante. L’errore di un fino ad ora perfetto Akanji ha condannato l’Inter a una partita ancora di più in salita e poi pali, grandi parate e tanta confusione hanno condannato l’Inter a uscire da una competizione che ha regalato negli ultimi tre anni ben due finali. Ora per gli uomini di Chivu lo scudetto diventa al 100% l’obbiettivo da raggiungere al fine di non fare il bis della passata stagione.
Juventus: il cuore non basta contro il caos
Se l'eliminazione dell'Inter ha i contorni del fallimento tecnico, quella della Juventus di Luciano Spalletti assume i tratti di un dramma epico finito in tragedia. I bianconeri si erano presentati all'Allianz Stadium con la missione impossibile di ribaltare il pesante 2-5 subito all'andata a Istanbul, una serata da incubo segnata dalla doppietta dell'ex Napoli Noa Lang e dal rosso a Cabal.
A Torino si è vista una delle versioni più coraggiose della "Vecchia Signora", capace di portarsi sul 3-0 grazie ai gol di Locatelli, Gatti e McKennie, trascinando la sfida ai supplementari nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione folle di Lloyd Kelly. Il sogno della rimonta storica si è però infranto proprio sul più bello: la stanchezza ha annebbiato la difesa e ha spianato la strada a Victor Osimhen, che nel primo tempo supplementare ha gelato lo Stadium. Il definitivo 3-2 di Yilmaz ha solo messo il sigillo a una qualificazione che il Galatasaray ha meritato per la capacità di sfruttare ogni minimo errore individuale dei bianconeri. Per la Juventus è la terza eliminazione consecutiva prima degli ottavi, un dato che certifica una difficoltà strutturale nel ritrovare la propria dimensione nell'élite continentale. Ora in campionato non può più sbagliare e già domenica contro la Roma all’Olimpico è chiamata a rispondere presente sennò il treno Champions rischia di scappare via.
Le conseguenze di un mercoledì nero
L'uscita di scena di due delle tre rappresentanti italiane nei playoff lascia un vuoto tecnico ed economico non indifferente. Se per la Juventus resta il rimpianto di un'impresa sfiorata con i denti, per l'Inter il verdetto è più netto e impone riflessioni profonde sulla gestione della rosa e sulla maturità internazionale del gruppo. Il testimone passa ora interamente all'Atalanta, che si ritrova a essere l'unico baluardo di un calcio italiano che, in questa edizione della Champions, ha scoperto quanto possa essere amaro il sapore delle cosiddette "partite abbordabili".
Emanuele Saponara